Parrocchia Prepositurale Collegiata
Diocesi di Milano - Zona Pastorale IV - Busto Arsizio (Va)
AIUTA LA TUA PARROCCHIA : Codice IBAN: IT 10 F 03069 09606 10000006 2310
Oratorio
San Luigi
seguici su
AVVISO IMPORTANTE
Coloro che desiderano sposarsi nella Parrocchia di S. Giovanni (Santa Maria) nell’anno 2027
devono presentarsi al Parroco prima del Natale del 2026
VISITA PASTORALE
DELL’ARCIVESCOVO
MONS. MARIO DELPINI
AL DECANATO DI BUSTO ARSIZIO
22 ottobre – 13 dicembre
RACCONTARE IL BENE FA BENE
Messaggio per la Giornata Diocesana Caritas
nella Giornata Mondiale dei Poveri
Mons. Mario Delpini
Ci sono quelli che seminano stelle.
Percorrono la terra e accendono piccole luci. Abitano
nelle tenebre di una storia buia, ma seminano stelle:
con le loro opere, con le loro parole, con il loro stile
fanno intravedere una luce che resiste all’oscurità e
anzi incoraggia la speranza. Gli operatori di Caritas, i
volontari, tanta gente di buona volontà in ogni angolo
della Diocesi seminano stelle: non risolvono tutti i
problemi, soffrono di non fare abbastanza, ma
compiono il bene possibile e tengono viva la
speranza.
Ci sono anche quelli che spargono polvere.
Percorrono la terra e spengono lo splendore del
bene, coprono di polvere e inducono a dimenticare
le opere delle persone buone che tengono in piedi il
mondo. Seminano polvere su ogni cosa, cioè
criticano tutto, insinuano sospetti, lamentano
l’inadeguatezza delle prestazioni. Scoraggiano le
persone di buona volontà. Ci sono quelli che
seminano stelle e quelli che spargono polvere: sono
due modi di comunicare la vita delle nostre comunità
e le attività di Caritas. Ogni azione è anche
comunicazione: noi, nella confusione e nel clamore,
scegliamo di comunicare così, seminando stelle.
Ci sono quelli che accendono la lampada.
Non lo fanno per attirare l’attenzione sui propri
meriti, ma per offrire un servizio di luce ai fratelli e
alle sorelle che non vedono la strada da percorrere.
Accendono la lampada perché sanno che i poveri
hanno certo bisogno di un aiuto per l’alimentazione,
il pagamento delle bollette, dell’affitto, delle spese
domestiche, ma ancora di più hanno bisogno di
vedere il bene e di riconoscere che il bene compiuto
per loro è in realtà una luce che illumina tutti ed è un
segno per dire che i cristiani sono originali,
accendono la lampada in nome di Cristo.
Ci sono quelli che mettono la lampada sotto il
moggio.
Sanno della luce, ma la nascondono. Ritengono che
la luce sia una sfacciataggine. Hanno la persuasione
che si deve fare il bene, ma
nasconderlo. Sono imbarazzati dalla franchezza e
dalla sincerità e preferiscono la reticenza e il
silenzio. Vogliono dare il buon esempio, ma
rifuggono dalla testimonianza che rimanda all’origine
del bene, cioè a Gesù, Luce del mondo.
Ci sono due modi di prendersi cura dei poveri:
quello di accendere la lampada, cioè di far
risplendere il bene e dichiarare l’origine dell’opera
buona, per una speranza invincibile; e quello di
nascondere la lampada sotto il moggio, facendo il
bene, ma consentendo al buio di convincere che è
sempre notte e di bene non ce n’è. Noi scegliamo di
tenere accesa la lampada per far sapere del bene
che seminano gli operatori, i volontari Caritas e tanti
uomini e donne di buona volontà. Anche così si fa
del bene: facendo sapere quanto bene abiti la terra e
dia buone ragioni per sperare.
“Il Signore è il rifugio del povero”
VEGLIA DI PREGHIERA
presso la Parrocchia del SS. Redentore
Sabato 7 novembre ore 21.00
Sabato 7 e domenica 8
vendita del riso sul sagrato della Basilica
in beneficienza per la Caritas